Le foto di Ruby e l’ipocrisia del pixel

Pubblicato il 3 novembre su "Europa"
di Franca Fossati
4 Novembre 2010

Domenica, un minuto dopo la mezzanotte, i giornali italiani stavano già impaginando le foto di Ruby senza il pixel sugli occhi: era diventata maggiorenne. Il giornale on line ilPost ha commentato sarcastico: “Ligi”. Fino a un attimo prima di Ruby erano state esibite in abbondanza e dovunque, tette, cosce, sedere, bocca. Non gli occhi:...

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Coscienza di sé e “coscienza di classe”

di Alberto Leiss
2 Novembre 2010

Bia Sarasini mi ha detto che ha molto apprezzato l’articolo di Christian Raimo che DeA qui pubblica (è uscito anche sul “manifesto” e sul sito MinimaetMoralia). Io l’ho letto e riletto, ma non riesco a superare una prima impressione, come dire, molto interrogativa. Naturalmente è giusto riflettere sul perché oggi sia così difficile, specialmente...

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Introiezione del conflitto

di Christian Raimo
31 Ottobre 2010

Vi racconto una storia. Qualche anno fa stavo facendo un’inchiesta sul precariato cognitivo: intervistavo ragazzi tra i venticinque e i trentacinque anni, laureati, iperformati, ipercompetenti, che vivacchiavano tra assegni di ricerca volatili, elemosine dei genitori, e nebulose promesse di contratti – quel paesaggio tristanzuolo che conosciamo. Mi capitò una ragazza, dottorata in antropologia, che...

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Consultori pubblici ma confessionali

Pubblicato il 27 ottobre su "Europa"
di Franca Fossati
29 Ottobre 2010

Immaginiamo che una donna, per i motivi più diversi e assolutamente suoi, voglia interrompere la gravidanza e si rivolga al consultorio. Immaginiamo che invece di incontrare un medico, una psicologa o un assistente sociale trovi ad attenderla una rappresentante del movimento per la vita. E che soltanto dopo aver ascoltato il punto di vista...

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Confessioni maschili sul corpo delle donne

Pubblicato su "Leggendaria" n. 83
di Silvia Neonato
29 Ottobre 2010

Il più impressionante forse è Francesco Recami (“Prenditi cura di me”). È probabilmente il primo, almeno in Italia. a raccontare senza veli lo sgomento di un maschio quarantenne, Stefano,figlio unico e separato dalla moglie, a cui tocca tra capo e collo l’assistenza della madre vedova colpita da ictus. Come è prevedibile quel corpo malato...

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Quell’oscuro soggetto di desiderio
Prostituzione e immaginario maschile

di Alberto Leiss
29 Ottobre 2010

Non è strano che per la donna che si prostituisce esistano molti “nomi” – prostituta, puttana, escort, mignotta, bagascia, troia, lucciola ecc. – per lo più infamanti, mentre per l’uomo che paga per comprare il suo corpo circola finora solo il neutro sostantivo “cliente”? Pone con una certa veemenza questo interrogativo linguistico l’avvocata torinese...

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